
Pubblichiamo la lettera di dimissioni del compagno Roberto Riggio da Coordinatore regionale della FPCGIL di Arpa Piemonte del 16 Maggio 2015. Dimissioni che trovano riscontro nel più totale disinteresse della segreteria regionale FPCGIL per le vicende legate alla ristrutturazione di Arpa. Con 99 voti (377 la Cgil, oltre il 25%) Riggio è di gran lunga il più votato della Cgil in Arpa alle ultime elezioni di Marzo 2015 (quasi il doppio del secondo eletto in Cgil, Silvio Bo con 54 preferenze), quello che più ha contributo alla vittoria della nostra organizzazione e alla conquista di 9 seggi sui 18 disponibili (e tenendo conto che 1 è andato all’USB, alla possibilità per i sindacati conflittuali o comunque non concertativi di essere maggioranza assoluta). La lettera è piena di amarezza, per una segreteria che sembra più interessata ai giochi di potere che a sostenere i lavoratori e i suoi rappresentanti migliori, tanto da essere indifferente non solo alle dimissioni di Riggio ma anche alle possibile dimissioni di ben 8 RSU CGIL su 9. Dimissioni che si sono poi puntualmente verificate con addirittura l’uscita dall’organizzazione dello stesso Riggio e di altre 7 RSU, uscita che ha comportato la perdita secca di un terzo dei 200 iscritti.
La vicenda Riggio, mostra il livello a cui è giunta la nostra dirigenza, capace di disperdere in due mesi un patrimonio di anni solo per la volontà di salvare il proprio interesse di casta.
Pubblichiamo questa vicenda perché è emblematica della maggioranza della Cgil attuale. Tuttavia, nonostante comprendiamo perfettamente le ragioni di Riggio e dei compagni che l’hanno seguito, ci auguriamo che chi leggerà queste righe, non segua il suo esempio, ma trovi il coraggio per restare in Cgil e continuare la battaglia con noi contro questo gruppo dirigente, perché questo è il motivo della nostra Opposizione, cambiare la Cgil, non uscirne.
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